
Ancora adesso
non so cosa pensare.
Ancora adesso
non ne sono sicuro.
Ciò di cui sono convinto al mattino,
la sera si trasforma in dubbio.
Ciò che mi appare
come una certezza
la sera,
il mattino dpo
è pura fantasia.
Come l'idea di
essere mandato qui.
In definitiva sono un medico,
si,
ma questo
deve necessariamente
impedirmi di
credere nel fato,
in un disegno superiore?
A volte mi chiedo perchè.
A volte dubito della
catena aggrovigliata
dell'intreccio casuale
di circostanze
e combinazioni.
A volte penso invece
che lo scopo,
il senso della mia vita,
sia stato quello
di giungere
questo preciso momento.
non so cosa pensare.
Ancora adesso
non ne sono sicuro.
Ciò di cui sono convinto al mattino,
la sera si trasforma in dubbio.
Ciò che mi appare
come una certezza
la sera,
il mattino dpo
è pura fantasia.
Come l'idea di
essere mandato qui.
In definitiva sono un medico,
si,
ma questo
deve necessariamente
impedirmi di
credere nel fato,
in un disegno superiore?
A volte mi chiedo perchè.
A volte dubito della
catena aggrovigliata
dell'intreccio casuale
di circostanze
e combinazioni.
A volte penso invece
che lo scopo,
il senso della mia vita,
sia stato quello
di giungere
questo preciso momento.
Come mi pare chiaro adesso
questo dramma,
o il suo intreccio...
A disegnarlo,
un viaggio dalla destinazione
ancora incerta,
o forse una ruota
tra i cui raggi
dolore e sofferenza
non sembrano
manifestazioni di futilità,
ma anzi ilterreno,
l'humus,
il nutrimento stesso
dello spirito
da cui ha origine
una nuova crescita:
si perchè
alla decomposizione
segue la rinascita,
e senza dolore
non può esserci luce.
questo dramma,
o il suo intreccio...
A disegnarlo,
un viaggio dalla destinazione
ancora incerta,
o forse una ruota
tra i cui raggi
dolore e sofferenza
non sembrano
manifestazioni di futilità,
ma anzi ilterreno,
l'humus,
il nutrimento stesso
dello spirito
da cui ha origine
una nuova crescita:
si perchè
alla decomposizione
segue la rinascita,
e senza dolore
non può esserci luce.
Il morbo di Haggard
Patrick Mc Grath
Patrick Mc Grath
5 commenti:
vado un pò di fretta e devo essere onesta, non ho sbirciato come avrei dovuto questo tuo spazio...però sono stata cosi' contenta di averti trovata qui!!
sono scappata da msn e solo dopo aver effettuato la registazione su blogspot mi sono ricordata di Elena...nel suo blog ho trovato scritto Pollon...e chi poteva essere se non la Cri??
Che bello!!!!!
ti mando un bacio
Beene, ok, vedo che il club si sta ritrovando.....ihihihihih!!!!
Ebbene si, Pollon sono io.... e chi se no?
Ihihihihihih!!!!
Ora inserisco anche te.... se mi ricordo come si fa....ihihihihih!!!!!
Ehi abbiamo finito con le Carrambate?!?!!?Ehehehheheheh
Aaaa belleeeeeeeeeeeee!!! :O)
Senti ma i maglioncini di lana a luglio?ma sei sicura?
Besitosssss
@ Elena, si, fidati, la prima volta che sono andata al Nord in estate (Irlanda) non ci ho creduto.... risultato: quasi un mese per farmi passare il megaraffreddamento che mi ero cuccata.
Tutte le estati mi sparo un paio di settimane in Irlanda, Scozia o Inghilterra per non perdere la lingua, gli anni passati per lavoro, quest'anno per svago (ho tropppo lavoro in Italia, ho dovuto lasciare l'impegno estivo).... e dopo la prima mazzata sono partita pronta al clima e non mi sono più ammalata..... a differenza di quelli che son venuti con me.
Ti ho convinta?
Ok mi hai convinta!
Porterò felpa e maglioncino, e se sarà freddo ....ti penserò assai!!!Ehehehhe
:O)
Buona domenica cara,
sei in giro x mercatini?
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